Il nome FORMAGGIO deriva dal latino Formaticum, cioè che ha una forma. Viene definito dalla legge italiana come "il prodotto che si ricava dal latte (di mucca, bufala, capra, pecora) intero o parzialmente scremato, oppure dalla crema in seguito a coagulazione facendo uso di fermenti e di sale da cucina"

Il latte è sottoposto ad un' attesa più o meno lunga secondo che lo si voglia lavorare intero, parzialmente o totalmente scremato. Si ha, quindi, la prima fase della lavorazione: la preparazione della cagliata: al latte viene aggiunto il caglio o presame, una sostanza che favorisce la coagulazione del latte. La cagliata assume dunque l'aspetto di una massa bianca, gelatinosa da cui trasuda il siero, liquido di color verdastro, da cui si ricava la ricotta ed in ultimo serve per l' alimentazione dei suini. Una volta che la cagliata si rompe e si frammenta, viene lasciato riposare brevemente, e viene raccolta negli stampi o fascere che danno la forma desiderata. Gli stampi vengono posti sotto pressione e rigirati spesso. Tolte dalle fasciere, si procede alla salatura delle forme, immergendole prima in acqua salata, strofinandole poi di sale in superficie.

A seguire, la Stagionatura: le forme vengono fatte stagionare in locali a circa 12° per avere dopo qualche mese un formaggio più saporito. In ultimo la distribuzione.

 

Questo sito utilizza cookie suoi e di terze parti per rendere la navigazione più facile. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso all’utilizzo dei cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina, cliccando su uno qualsiasi dei suoi elementi o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’utilizzo dei cookie. Chiudi